mercoledì 7 maggio 2008
ECCO A VOI LE NOSTRE POESIE...
“LE POESIE DEI COCCI DI BOTTIGLIA”
A.s. 2007/2008 Classe II /F
IL SASSO
Quella superficie
così calma, così liscia,
tranquilla:
una libellula si posa silenziosamente,
che pace
che armonia:
il mare è diventato un paradiso...
si sente un fischio;
un frastuono interrompe quella pace...
Il mare comincia a tracciare tanti piccoli cerchi
uno più grande dell’altro.
La libellula vola via,
la pace svanisce nel nulla.
Anna Becattini
SPUMA
La spuma lucente, fresca, leggera,
arriva improvvisa a travolgere il cuore.
Quest’incantesimo è solo momentaneo:
l’onda,
mostro marino,
la rapisce
e la riporta al largo,
lontano,
nel mare infinito.
Marco Aldinucci
CONCHIGLIA
La conchiglia che sta sulla spiaggia
ad aspettare di essere portata via,
sa già qual è il suo destino.
Sopra di essa
un gabbiano volteggia
disegnando ombre
nella tranquillità dell’oceano.
Sara Landini
LA CONCHIGLIA
La conchiglia è sul bagnasciuga:
sembra vuota,
ma il suo cuore,
profondamente
è colmo del profumo del mare.
Davide Diamante
IL FRAGORE
Con immenso fragore,
le onde del mare
aprono e chiudono le porte del cuore
alle persone di ogni nazione.
Il mare,
racconta antiche storie
e con le onde
trascina via ricordi.
Sara Landini
PESCI
Pesci rosa e azzurri
volano nell’oceano blu
che si tinge di mille e più colori
e racconta i suoi segreti.
Nulla
è paragonabile alla maestosità
delle onde tempestose.
Sara Landini
IL MARE
Il mare come un’onda avvolge i nostri pensieri
facendoci ritornare a ieri.
Il mare con la sua spuma bianca e leggera
come la piuma di un gabbiano
fa pensare a tutte le cose brutte, subite nella vita...
Un’aria forte tira,
il vento marino trascina con sé i nostri pensieri.
Anna Becattini
INVERNO
Il mare è gelido
come la neve.
Soffia il vento: preannuncia la burrasca,
si scatena sugli scogli.
Ecco il mare: una marea d’acqua impietosa.
Gabriele Giampà – Amaristo Hoxha
LE ONDE
Attraversate da gabbiani
le onde arrivano schizzando
e profumando l’aria
di brezza leggera e pura...
Il vento soffia così forte
che le barche all’orizzonte
tentennano.
Anna Becattini
IL RELITTO
Il relitto è sotto il mare:
è oscuro, non ti fidare,
ma se hai coraggio vallo ad esplorare,
un tesoro ci puoi trovare.
Giulia Talanti
GLI AQUILONI
Sul mare volano gli aquiloni
belli e colorati,
appena il vento smette di soffiare
loro cadono
come bambini che vogliono imparare a camminare.
Quando il vento torna a soffiare
tra i loro capelli
tornan su a volare.
Giulia Talanti
I GABBIANI
Volano e ondeggiano...
Disegnano acrobazie,
leggeri,
come libellule su uno stagno.
Creano ombre misteriose sulla spiaggia
che ribolle
incessantemente
alla luce del sole.
Anna Becattini
L’ONDA
Fragorosa e rumorosa
arriva alla spiaggia
spumeggiante e fresca
nel caldo dell’estate.
Schizza, salta,
ma non si ferma:
travolge i sentimenti
con la sua impetuosità.
Sara Landini
TEMPESTA
Improvvisamente
il vento spettina
i capelli degli alberi ingialliti
in questa triste serata.
Il mare fa scrosciare
le onde sulla sabbia,
avida d’acqua.
La bufera ha rapito l’isola,
trattenendola
tra le sue ampie braccia.
Andrea Benedetti
giovedì 24 aprile 2008
Video su Marinando
martedì 1 aprile 2008
giovedì 13 marzo 2008
che ve ne pare... naturalmente è inventato! marco
Ero accostato al muro della scuola.
- E ora cosa faccio? Pensai io;davanti all’entrata c’è la mia donna angelo, donna … ragazza angelo; con quelle sue maledette amiche … Chi le capisce le femmine? Stanno sempre in branco, ma sono delle pecore? Forse discendenti dirette !?
Accidenti è già difficile esprimersi Davanti a una figuriamoci davanti a un gruppo, con quelle arpie, che ti spiano e rendono pubbliche le storie private… Peggio di Malebranche!
Mi lasciai cadere adagiandomi al muro rivestito in mattonelle della scuola, inspirai.
- Allora , non devo farmi vedere… Ma … Allora io sono qui e loro …
Mentre ragionavo presi un bastoncino e feci dei segni sulla polvere presente sopra le mattonelle di coccio.
Fortunatamente mancava poco al suono della campanella.
- Ma che diavolo sto facendo!
Il vento muoveva i miei capelli facendoli andare su gli occhi; contemporaneamente mi grattavo il capo succede sempre quando penso.
- E se andassi di fretta! Devo prendere un libro dal professore di scienze … no non è plausibile perché sono così timido maledizione! Nel cortile si sentivano solo i rumori della risata di lei., Nina Manley, la capobranco, la barbiccia della situazione, ma quando si fermeranno le sue mascelle di spettegolare?
Forse a cucirgliele, oppure una botta in testa e perderebbe la funzione del parlare!!
Devo andare!
Iniziai a correre il più velocemente possibile…
-Ciao Marco!
-Lucus infabula… Pure la vista da falco! Pensai io.
- C-c-ciao! Risposi timidamente io
- Come va? Mi chiese lei.
Non sapevo cosa dire, le mie guance stavano arrossendo, quasi avessi tracannato una bottiglia di vino … Il mio cervello era in tilt, zona pericolo!
Iniziarono i tic nervosi prima i piedi, poi le mani.
Con un movimento lento ma deciso non calcolato adagia la mia mano tra i capelli e inizia a grattare violentemente peggio di un cane con le pulci. Mamma che figura!
Lei mi guardava stupefatta che vergogna; come posso spiegare ciò.
-Ah potrebbe essere il morbo del grattacap… nulla non ci crederebbe mai.
Forse potrei esprimermi direttamente, no! Non davanti a malebranche.
La soluzione finale fu l’unica che mi venne in mente: le voltai le spalle e corsi via.
- e se adesso mi odiasse per sempre, non mi vorrà più vedere bè certo!?
“ chi vuol esser lieto sia di doman non c’è certezza”
napo orso capo
lunedì 10 marzo 2008
martedì 4 marzo 2008
La corrida.
Viene praticata in varie zone della Spagna e in maniera diversa dal Portogallo.
La maggior parte dei cittadini spagnoli, la corrida è considerata una tortura , invece la minoranza la considera un’arte.
Prima che inizi la corrida tutte le persone verranno coinvolte , escono nell’area sfilando in un corteo, davanti al pubblico.
Poi entrano i primi due alguaciles , che chiedono al giudice della corrida le chiavi dove uscirà il toro.
Poi i tre toreri sono incaricati di ritirare il corpo del toro dopo che questo sarà sacrificato.
Ogni toreada è suddivisa in tre parti.
Nella prima parte il toro esce dalla porta del toril e il torero per provocare le cariche del toro , utilizza il capote.
Nella maggior parte delle volte in questa parte entrano i picadores che a cavallo sfiancano il toro con una lancia. Il regolamento prevede che il toro venga colpito nel muscolo
Poi c’è la seconda fase, nella quale i banderilleros infilzano tre paia di banderrillas.
Banderrillas sono delle piccole aste, coperte da nastri.
Nella terza parte il torero usa la muleta e nell’altra mano tiene la spada , cpn il quale ucciderà il toro.
I toreri vengono premiati a seconda del comportamento.
Di solito li viene dato un orecchio o due del toro. Per decidere che premio darli il presidente sul palco espone dei fazzolettini per decidere il premio.
Alcune volte viene premiato il toro.
Ci sono vari tipi di corrida, per esempio con il torero a ca vallo.
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